Cammino di Discernimento GIM2 - Il cammino della conversione

Il profumo 461115

Il fariseo e la peccatrice: Lc 7, Contesto Ci troviamo nella porzione del Vangelo di Luca 4,50 dedicato alla predicazione di Gesù in Galilea. Il Maestro si mette al servizio della sua gente, soprattutto dei più emarginati: predica, annuncia il regno, sana e guarisce. Di questo testo ci interessa trovare noi stessi nella peccatrice, per vivere la stessa esperienza di contatto e di ritorno al Signore. Il peccato non diventa motivo di condanna, ma opportunità di farsi accogliere dal Signore misericordioso. Invece di cacciare via i peccatori e di maledirli, va loro incontro, parla con loro, sta con loro, pranza con loro, li frequenta. Farsi toccare da una peccatrice, equivaleva diventare impuro e condividere la stessa condizione di peccato. Ecco perché frequenta e accoglie persone considerate impure. Gesù è libero sia nei confronti dei peccatori che dei giusti perché egli supera molte convinzioni della religiosità tradizionale.

Attilio Franco Fabris I versetti citati vengono per lo più spostati cronologicamente al tempo di Ioiakim perché proprio sotto questo re Geremia ebbe molto da soffrire. Il contenuto è un comparazione personale tra Geremia messo alla analisi e il suo Dio. Dal bucato di vista terminologico, la presente Confessio è imparentata con le lamentazioni veterotestamentarie. La caratteristica linguistica induce a badare che Geremia si lamenti di Jahvè con Jahvè stesso, e anzi in ultima analisi lo metta sotto critica. Tuttavia egli non ha nutrito sentimenti cattivi nei confronti dei suoi nemici.

Il mio nome, anche oggi, suggerisce l'immagine di una donna adultera, prostituta, peccatrice pentita Ma andiamo per gradi. Il mio nome si è tramutato nel prototipo di peccatrice pubblica che, come si sa, quando si dice pubblica di una donna, è sinonimo di prostituta mentre usando l'appellativo pubblico relativamente ad un uomo, se ne denota l'importanza sociale. Io sono arrivata ad incarnare l'antica relazione tra bellezza, sensualità e peccato femminile.

Equivoci, storie, rappresentazioni edito da Il Mulino: innanzitutto, cosa sappiamo della Maddalena? La Maddalena è senza dubbio, insieme a Maria, la madre di Gesù, la figura femminile più conosciuta dei vangeli, e, soprattutto, è la discepola più importante, citata sempre per prima nella lista degli altri nomi femminili presenti negli elenchi forniti dagli evangelisti affinché la presentano come colei che, all'unanimitа «ad alcune donne» lo ha accompagnamento nella predicazione itinerante. È lei, all'unanimitа ad altre donne che seguono il Maestro di Nazaret, ad essere teste della crocifissione di Gesù, della sua sepoltura e, vicina al sepolcro disponibile, prima destinataria e annunciatrice della riapparizione. Per questo nel vangelo di Giovanni la Maddalena rappresenta il tipo assurdo di discepolo che vede, riconosce, testimonia e annuncia.