Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena

La regina dei preliminari 22946

Non ch'io pensi che non ti fosse caro tuo padre, ma io so per esperienza, come l'amore nasca con il tempo e come, in molto casi, il tempo stesso ne modifichi il fuoco e la scintilla. Dentro la fiamma stessa dell'amore vive un certo stoppino che pian piano la smorzerà. Del resto, non v'è nulla che conservi la stessa sua bontà; ché la bontà, diventando soverchia, finisce per morire del suo eccesso. Quello che noi vogliamo dobbiamo farlo all'atto del volerlo; perché questo vogliamo è assai mutevole ed è soggetto a tanti cali e indugi quante son lingue, e mani, e circostanze.

Si fanno giri di parole più oppure meno fantasiosi pur di non nominarle. In Francia le chiamano le «regole», come racconta la giornalista Élise Thiébaut in Questo è il mio discendenza Einaudi. Eppure ci si vergogna a parlarne, e quei «giorni — caratterizzati dalla perdita di quello che viene chiamato sangue mestruale, un segno di ovulazione, e quindi di fertilità» — creano imbarazzo. E a dirla tutta, dovrebbero essere invisibili. Sesso durante le mestruazioni? Perché no? Anche se, lo ricordiamo, solo il preservativo serve a proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.