Briscola in 3 le regole

Giochi a 452208

Si tratta, infatti, di uno dei giochi di carte più diffusi in Italia e che, data la sua fama, ha dato vita a tantissime varianti che differiscono per numero di giocatori o valori delle carte. Tendenzialmente, a briscola si gioca in due, in quattro a coppie di due, ma è possibile giocare anche in 3, applicando qualche modifica al gioco standard e al mazzo di carte. La briscola in 3 è molto simile a quella che si gioca in 2; anche in questo caso, infatti, ogni giocatore gioca per sé. Nella briscola tradizionale, il mazzo di carte scelto comprenderà 40 carte di semi italiani o francesi, mentre in quella 3, dalla dotazione di carte viene eliminato un 2, riducendo il mazzo a 39 elementi. I valori di presa vanno in ordine decrescente e sono: Asso, 3, Re o 10Cavallo Donna o 9Fante o 87, 6, 5, 4 e 2. Se nella briscola a 2, il punteggio minimo da totalizzare per vincere è di 61 sunella briscola in 3 è di La distribuzione, il gioco e il ruolo di mazziere procedono in senso antiorario: ogni giocatore calerà una carta senza obbligo di seguire le carte già giocate. Vince la mano chi ha giocato la briscola più alta o, nel caso non siano state giocate briscole, il giocatore che ha calato la carta di valore maggiore dello stesso seme della prima carta giocata nella mano. Chi vince la mano, prende tutte le carte in tavolo e sistema, coperte, davanti a sé e pesca la prima carta e, dopo di lui, tutti gli altri giocatori.

Il mazziere è il giocatore da cui il sistema fa partire la dislocazione delle carte. Quando il gioco ha inizio, il mazziere viene stabilito fortuitamente dal sistema. Ad ogni fine smazzata, anche nel caso di gioco assortito da più partite tra stessi giocatori, il mazziere gira in senso antiorario e cioè il prossimo mazziere sarà quello seduto alla destra del mazziere precedente. Il sistema mescola le carte e ne da 3 ad ciascuno giocatore distribuendole una alla volta, in senso antiorario, partendo dal giocatore alla destra del mazziere. Quindi vengono poste 4 carte scoperte in tavola: se almeno 3 delle 4 carte iniziali sul tavolo sono Re, la direzione non viene giocata e si effettua una nuova distribuzione delle carte dacché non sarebbe possibile fare alcuna granata. Dopo che ogni giocatore ha attuato la giocata,la mano passa al atleta successivo in senso antiorario.

Un mazzo di 40 carte è disgiunto in quattro semi: coppe, denari, bastoni, spade. Le carte per ciascun causa sono: asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fante chiamato anche femmina soprattutto nel sud Italiacavallo, re. Avanti di distribuire le carte, il mazziere fa tagliare il mazzo all'avversario. Il mazziere distribuisce tre carte all'avversario, tre a se stesso e quattro sul tavolo da gioco regola spesso disattesa. Se il cartaro scopre in asse tre re, rimescola e fa una nuova distribuzione, perché tre re impediscono le scope per tutto il cammino della partita. Quando entrambi hanno consumato le carte in mano, distribuisce ancora tre carte a testa sino ad esaurimento del tallone.