Filastrocche e poesie d'autore per la festa della mamma

Festa tutta notte 190837

Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Quale è dunque la mia ricompensa? Quella di predicare gratuitamente il vangelo senza usare del diritto conferitomi dal vangelo. Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: mi sono fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, pur non essendo sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge.

Discoteca in zona residenziale Ritengo affinché il Comune abbia richiesto le dovute prove acustiche prima di dichiarare la zona edificabile circa 10 anni fa e che tali prove includessero addirittura valutazioni dei periodi notturni in cui la sala da ballo era in attività. La prima mia domanda è se sia possibile che siano state omesse o lacunose queste prove. In ogni caso la precedente gestione non ha mai creato problemi in quanto la clientela era anziana e rispettosa di quelle norme che sono di buon senso oltre che di diritto. Da alcuni anni il locale ha cambiato gestione diventando una discoteca a tutti gli effetti. Essendosi trattato di un cambio di gestione e non di una cessata gestione e subentro di una nuova, il Comune non ha rivalutato in alcun modo le concessioni del locale e ad oggi ci troviamo con una discoteca di fronte a casa seppur viviamo in una zona dichiarata come residenziale, non mista o industriale. Il risultato è che durante ogni nottata di breccia, dalle ore 23 circa alle ore 05 circa la zona è invasa dai clienti del locale che ha un parcheggio insufficiente.

Filenio Sisterna, scolare, in Bologna vien da tre belle donne beffato, ed egli con una finta festa di ciascheduna si vendica. Io non avrei giammai creduto, valorose donne, nè pur imaginato che la Signora mi avesse certo carico di dover favoleggiare: e massimamente toccando la volta alla signora Fiordiana, avenutale per sorte. Ed accostatosi ad una che Emerenziana si chiamava, compagna di messer Lamberto Bentivoglio, la chiese in ballo. Ed ella, che epoca gentile [p. Emerenziana, che attentamente ascoltate aveva le dolci e graziose parole, come persona prudente, finse di non aver orecchie, e nulla rispose. Se adunque la vostra bellezza, accolta per natura e non per arte, aggradisce agli immortali Dei, non è maraviglia se quella mi stringe ad amarvi e tenervi chiusa nelle viscere del mio cuore. Pregovi adunque, gentil Dama mia, unico refrigerio della mia attivitа, che abbiate caro colui che per voi mille volte al giorno more.