Amore e sesso nel cervello dei maschi

Amante della perversione bisogno 315120

Istintivamente se un uomo sposato o fidanzato mi squadra più volte che sia volto o fisico, francamente la sensazione è che non sia poi cosî tanto innamorato della sua partner, se lo fa il mio compagno percepisco una grande immaturità, mancanza di classe e di rispetto. Quindi per me già é una caratteristica che me lo fa ritenere inaffidabile ed é sufficiente per scartarlo. Esistono uomini e uomini, non mi sembra sia una regola che quando uno é innamorato per colpa dell ormone acceso si metta a squadrare le altre donne. Mi piacerebbe avere una sua risposta in merito. Veronica invece mi sa che è vero…sta capitando a me…uomo sposato e innamoratissimo ma è chiaro che lo attraggo…. Spero di esserti stata utile. Forse Sei la sua amante. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam.

Uomini e donne non parlano lo identico linguaggio, né verbale né figurato. A letto questa diversità, se possibile, si accentua ancora di più. Si è parlato a lungo della necessità, per la donna, di esprimere anche verbalmente i propri desideri sessuali : come essere baciata, accarezzata e stimolata per raggiungere l'orgasmo per esempio. Ma gli uomini? Non tutte le fantasie e i desideri maschili sono prevedibili e incasellabili in linguaggi diretti e voglie prosaiche, anzi i maschi possono individuo inaspettatamente anche molto raffinati. Il bucato è che, spesso, questi desideri non vengono né espressi a parole né mostrati con particolari atteggiamenti, questo accade perché la spregiudicatezza poi non trova il coraggio di uscire allo aperto. E poi, sempre in nome del girl power, stupirlo mostrandosi consapevole dei suoi desideri più nascosti. Tra le fantasie sessuali maschili più comuni c'è il desiderio che la propria femmina si lasci andare completamente e affinché si affidi al maschio.

Idea stupendo. Ma è solo un pensiero? In amore tutto è lecito, sotto le lenzuola idem ovviamente con tutti gli attori consenzientima spesso decifrare i desideri dell'altro e valutarne l'attinenza insieme la realtà non è sempre diretto. Fantasie sessuali che non hanno nessuna intenzione di concretizzarsi ma si crogiolano nel limbo dell'eventualità oppure desideri e immagini che non vedono l'ora di prendere forma? Di recente, durante il sesso, ha iniziato a parlare di me e immaginarmi con altri uomini più attraenti e, nel clou del momento, mi dice esplicitamente che vorrebbe guardarmi con un altro, si diritto nella posta del cuoredice che gli dà sicurezza sentirsi inferiore e vedermi al comando.

Amiche ed Amici carissimi, oggi affronto un argomento scottante: la perversione sessuale! Consenzienti i partner, tra le lenzuola oppure in altro luogo altrettanto privato, non esistono regole , pertanto è avverso il concetto di trasgredire ad un qualcosa che regolamentato non è. Mi pare una convinzione limitante e culturalmente riduttiva dato che non considera le tradizioni di altre civiltà. Una vera e propria violenza. Cosa si cela in queste persone? Rivolgo queste ed altre domande al Dott. Ghezzani, ringraziamenti per essere disponibile ad affrontare insieme me il delicato tema della depravazione sessuale, che — drammaticamente — non esclude vittime.

In latino il verbo pervertere significa capovolgere qualcosa contro il senso derivante dalla sua origine. Secondo Ettore Perrella Per una clinica delle perversioni la depravazione è una struttura patologica, e lo è dal punto di vista morale. Questa intuizione rimanda ai parallelismi con cannibalismo, incesto e pedofilia di cui molti miti sono impregnati, in primis quello di Edipo e della sua stirpe. Per la madre del assoggettato perverso il figlio è assolutamente basilare, e per questo stesso fatto egli viene ridotto ad oggetto di cui godere. Alcune perversioni gravissime non si generano affatto sul piano sessuale. Pensiamo ai totalitarismi, al colonialismo, alle guerre. Ecco come la Arendt descrive Eichmann, funzionario nazista in La banalità del male. Comunicare con lui era assurdo, non perché mentiva, ma perché le parole e la presenza degli estranei, e quindi la realtà in quanto tale, non lo toccavano.