DONNE E SESSUALITA’ uno studio casistico tra soddisfazione e legami di attaccamento

Soddisfazione per 371476

Se si considera la fama di arretratezza che circonda i musulmani, è paradossale osservare che la civiltà islamica non solo ritrae la donna come una creatura animata da desideri sessuali, ma la considera più passionale degli uomini. Proprio questa visione ha sancito il ruolo delle donne nella tradizionale società musulmana. La soddisfazione sessuale conduce a un ordine sociale armonioso e ad una fiorente civiltà. Abbandonati a se stessi, gli uomini potrebbero essere vittime delle donne e abbandonare Dio. Secondo la sharia, una donna e un uomo che vengono lasciati da soli in privato si suppone che abbiano rapporti sessuali; pertanto, è necessario fare di tutto per evitare che si verifichino tali situazioni. Ovviamente, queste aspettative hanno in sé le premesse per realizzarsi: i musulmani che pensano di non potere controllare la loro sessualità forse non ci provano nemmeno.

Vai al sito mobile. Per una compendio di questa analisi, si veda il mio articolo, Il desiderio femminile e il trauma dei musulmaniNew York Sun25 maggio Fino a poco tempo fa, nell'Occidente cristiano si presumeva che uomini e donne vivessero il sesso in modo diverso, con l'uomo che aveva un ruolo attivo — approccio, adescamento, penetrazione — e le donne affinché subivano passivamente l'esperienza. Solo di attuale, quando l'Occidente ha preso maggiormente le distanze dalla cultura cristiana, si è avvalorata l'idea che anche le donne abbiano una sessualità attiva. Se si considera la fama di arretratezza affinché circonda i musulmani, è paradossale adempiere che la civiltà islamica non abbandonato ritrae la donna come una essere animata da desideri sessuali, ma la considera più passionale degli uomini. Adatto questa visione ha sancito il atteggiamento delle donne nella tradizionale società musulmana. Dal punto di vista islamico, uomini e donne si donano reciprocamente e mentre fanno l'amore i loro corpi vivono dei processi simili, procurandosi capriccio a vicenda.

Ha modificato il codice canonico con il motu proprio Spiritus Domini: potranno capire e servire la messa. Il Pontefice cambia il codice di diritto legittimo, elimina due parole «sesso maschile» e istituzionalizza la presenza delle donne all'altare, concedendo loro la possibilità di affidare la comunione e proclamare il Vangelo durante la messa. Una pratica già diffusa in diverse comunità del immacolato. Ma che ora diventa la direttiva e non più la deroga a quanto stabilito da Paolo VI nel l'allora Papa Montini aveva deciso di mantenere riservato l'accesso ai ministeri del lettorato e dell'accolitato, considerati propedeutici a un eventuale accesso all'ordine sacro, alle sole persone di sesso maschile. Il canone in questione è il , primo paragrafo, e il sito del Vaticano ha immediatamente pubblicato la nuova versione. Non è l'apertura al apostolato femminile, né al diaconato, ma di certo rappresenta quella volontà di Pontefice Francesco di dare sempre maggiore ambito al mondo femminile nella chiesa. La «rivoluzione» è contenuta in un Motu Proprio, pubblicato ieri dal Vaticano, approvato da Bergoglio il 10 gennaio dal titolo Spiritus Domini: tutti i fedeli, uomini e donne, laici e ordinati, hanno dunque l'accesso ai ministeri del lettorato, ovvero la possibilità concessa adesso anche alle donne di leggere il Vangelo durante la celebrazione. E dell'accolitato, ovvero la possibilità di concedere la comunione.

Norme, ruoli e credenze nel divar Individual pension benefits are significantly gendered. The causes of this are known: the female employment rate is low, moreover women have discontinuous professional careers and they reach high and well-remunerated positions less than men. The aim of this work is to provide an analysis of the gender pension gap phenomenon in Italy depending on a large range of variation sources. First we define and describe the gender pension gap. Secondly we examine some sources of variation concerning labour market gender differences linked to participation in the workforce, to contracts, to positions and wages and features of pension and welfare systems.