“Sii gentile sempre”. Lettera di una studentessa di Medicina

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Uno studente di Medicina studia 6 anni prima di potersi laureare, 6 anni pieni di lezioni obbligatorie, tirocini, internati, frustrazioni, successi, bocciature, esami fatti di una, due, tre parti, a volte quattro, tempi stretti, tasse, libri enormi, progetti, poi deve abilitarsi, poi deve affrontare un test per entrare in specializzazione. Tanto tempo. Il vantaggio è che se tutto questo riesci a farlo entro luglio guadagni un anno di tempo. Solo che il tempo per queste cose non ci basta mai. Il problema non è la laurea abilitante, era un esempio.

Racconta di una terribile aggressione subita alcuni giorni fa a Cagliari. E lo fa con un post pubblico su Facebook per cercare qualcuno che sappia aiutarla a rintracciare i responsabili. Ella è A. Con la consapevolezza affinché ad ora sia molto più dubbio trovarli visti i giorni passati, ho deciso di raccontarvi quello che è successo per cercare il sostegno di chiunque possa essere stato nei dintorni o possa aver visto qualcosa. Dopo circa due ore dall'accaduto uno dei due ci ha rincontrati e ha subito riniziato con le minacce e gli insulti, mentre cercavamo di allontanarci questi fenomeni hanno circondato pensavamo fossero in due, ma erano molti di più alle spalle la persona affinché era con me e l'hanno colpito una volta a terra, poi da bravi ragazzi coraggiosi, hanno tirato un pugno in faccia a me causandomi l'apertura del sopracciglio con annessi 4 punti.

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Le nostre feste vogliono essere un attimo di aggregazione e incontro per i giovani, universitari e non, un attimo di svago da cui violenza e sessismo devono restare esclusi. Per attuale esprimiamo la nostra solidarietà ai ragazzi rimasti vittima di questo episodio». La sua moto è andata a cozzare, per cause ancora da accertare, insieme un fuoristrada Mitsubishi guidato da un 64enne di Pula. I mezzi sono stati sequestrati.

Ciascuno dei momenti più importanti e attesi nella vita di un ventenne: la laurea. Un traguardo personale ma addirittura un momento importante da condividere insieme gli amici. Per concludere nel migliore dei modi occorre trovare la location giusta. A Milano come in altre città, al termine della discussione, abitudine vuole che si scelga un caffи fuori dal proprio Ateneo per un veloce brindisi con amici e parenti. Soprattutto in estate, sono sempre di più le persone che decidono di festeggiare in modo più informale nei chiostri, portandosi da casa bottiglie, patatine e confetti», spiega Marco, studente di Giurisprudenza in Statale. Aperitivo, una assortimento economica ma con tanti invitati. La vera e propria festa di addottoramento viene programmata la sera stessa oppure nel fine settimana più vicino alla proclamazione. Per la scelta dei locali, più di internet tra i ragazzi sembra funzionare il passaparola. Mi cammino Sempione.