Super Party

Festa tutta notte 392403

Vorrei sottoporre il mio problema. Non semplice da capire. Da diverso tempo soffrivo di un disturbo all inguine della gamba sinistra non un dolore ma un senso di pesantezza quando mi alzavo dalla sedia era come se il mio corpo iniziasse a camminare ma la gamba non si muoveva subito e sentivo una pizzicata all inguine. Allora vado da un reumatologo che mi visita ed esclude fibromialgia o altro e diagnostica una lombo sciatalgia aggravata da questa artrosi all anca mi ha prescritto pale cia per il dolore e Deltacortene per sfiammare ma ancora appena mi alzo da una sedia o altro sento un dolore lancinante non so più che fare spero che qualcuno mi possa aiutare perché sono 2 mesi che sto con questi dolori. Grazie a chi mi risponderà Rispondi Dr. Dove abita? Posso trovarle un collega esperto nel caso. Stia bene.

Annata Pagine Accabadora di Michela Murgia è un romanzo sorprendente, accattivante, commovente, convincente, strutturalmente ineccepibile per l'equilibrio della aspetto, per il filo che lega le pagine e avvince il lettore. In primo piano la Sardegna, un immacolato a sé, un paese, Soreni, conglomerati di case, le vie senza alcun ordine nel loro tracciato, emerse dalle case stesse come scarti sartoriali, ritagli, scampoli sbilenchi, ricavate una per una dagli spazi casualmente sopravvissuti al alzarsi irregolare delle abitazioni, che si tenevano in piedi l'una all'altra come vecchi ubriachi dopo la festa del difensore E il lettore si addentra in quelle vie, in quel paese in cui il tempo sembra essersi agganciato, un rosario di anni fermi da anni. Eccolo nel cortile di una povera casa dove, al riparo di un limone, due donne parlano finché una bimba di sei anni, Maria, è tutta intenta a fare una torta di terra e fango e formiche zampettanti scompostamente nell'impasto. Tzia Bonaria è venuta a chiederla alla fonte, Anna Teresa Listru. Proprio lei, Maria la quarta delle figlie, indesiderata, approssimativamente un aborto non riuscito, tardivo E la madre la cede, un antidoto alla miseria, una bocca in inferiore da sfamare, alla nuova madre: Maria sarà la fill'e anima di Bonaria Urrai. Anche Maria ha due madri, la naturale e la madre adottiva, ma sin dall'inizio Maria si sente figlia di quel secondo parto. Sin dal primo giorno la bambina affinché pure intuiva che da qualche brandello avrebbe dovuto esserci un motivo per piangere conserva il ricordo di un cielo caldo e la danza dei piedi di Tzia Bonaria che appaiono e scompaiono da sotto la lunga gonna nera.

Ore 22 Laigueglia, positiva al coronavirus femmina morta in un albergo È risultata positiva al coronavirus la donna di 88 anni morta oggi per cause naturali a Laigueglia Savona , ove era in vacanza da alcuni giorni in un albergo. Dopo la esplorazione del contagio, il sindaco ha approvato un'ordinanza per isolare la struttura in cui si trovano circa 40 persone. La donna, proveniente da zone rosse, sarebbe dovuta tornare a casa domani. E ancora: Abbiamo accettato responsabilmente tutte le limitazioni imposte.

Iniziarono a chiacchierare del più e del meno come due qualsiasi amici, del resto il sesso era una brandello del rapporto che si era instaurato tra i tre. In quel attimo apparve Marta, le sue labbra disegnavano un sorriso soddisfatto, colorate da quel rosso Chanel, labbra che in gioventù non voleva mai tingere per comincia della loro forma accentuata e alluvione, particolare che molti uomini ammiravano fantasticandoci su. Gli occhi, vivi e sorridenti, avevano l'ombretto ben miscelato con un paio di colori scuri che richiamavano l'abito, un miniabito grigio scuro, insieme il giusto scollo che metteva in risalto la terza piena, gli spallini che si congiungevano nella parte successivo lasciando una metà porzione di dorso nuda, le gambe, che tanto ella allenava assieme ai glutei, erano fasciate con una calza nera di seta, classica, con la riga dietro, sorrette da un reggicalze, nascosto dalla gonnella che arrivava appena sopra il ginocchio. Il ragazzo sulle prime non rispose poiché intento ad ammirarla, l'aveva aspetto molte volte a feste e privè, qualche volta anche quando fu da loro ospitato, ma mai l'aveva aspetto con l'eleganza mixata alla sensualità insieme la quale stasera la sua affezionato aveva deciso di presentarsi. Marta lo ascoltava, aveva un'espressione un po' infastidita, non tanto dalle parole di Mattia, piuttosto era infastidita da quelle di Vittorio che sembrava quasi volesse forzarla. Le mani di Mattia ora passarono sui seni della sua donna, accarezzandoli prima da sopra l'abito, poi scoprendoli abbassando contemporaneamente sia l'abito che il reggiseno. Dei tanti amanti avuti, chiaramente Mattia non era il più aitante, non come quello conosciuto anni fa a Cap d'Agde che era colossale sia in larghezza che in ampiezza, si era vergognata di sapere i centimetri, ma li aveva stimati sui 23 o Mattia aveva dichiarato 18 centimetri che comunque erano belli tozzi, sempre duri e, cosa più apprezzabile, sapeva usarlo riuscendo a coinvolgerla addirittura cerebralmente.